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Author Archives: Giovanni

Stefania

La lettura di questo libro è scorrevole e rende il lettore avido di conoscere i risvolti di un racconto a dir poco intrigante. Complimenti all’autore per la capacità descrittiva degli avvenimenti, consentendo un’immedesimazione quasi tridimensionale. Dopo avere terminato la lettura di un libro, qualora la mia mente non riesca a scollegarsi dal contesto e il dispiacere di averlo terminato prevalga, significa che il libro mi è piaciuto, e così è stato anche in questo caso. Una storia che merita di diventare anche un film.

Giovanni

Giovanna

Epicentro della storia, la caduta delle Torri Gemelle, il 9/11/01, all’interno della seconda torre, insieme a Samuel Tolson. Da questo nucleo centrale, la storia si dirama con l’impianto narrativo di una tela di ragno. A raggera, vengono lanciati, nel tempo e nello spazio, i fili di percorsi personali, fili nodosi, legati fra loro da cerchi concentrici, e questo tessuto narrativo mi avvolge fin dalle prime pagine laddove le emozioni e i pensieri di Samuel si intrecciano con la realtà. Uno ad uno, entrano nella storia tutti i personaggi con profili psicologici diversi, alcuni appena tratteggiati, altri messi a fuoco nel tempo e curati nelle sfumature con pennellate sempre più decise. Molto bella la storia di un’amicizia dalle radici profonde,  nata    in tempi felici, suggellata da esperienze comuni e incrinata da divisioni sociali. L’incipit di ogni capitolo è immediato e mi proietta subito nel contesto, poi la narrazione si sviluppa in modo organico e mi conduce al nodo più vicino dove si intreciano le storie; la ragnatela prende forma a poco a poco. Ecco, adesso che  ho l’immagine completa, posso dire che mi piace: un premio meritato.

La trama. Magnifica! Un’idea originale, ben articolata, con un crescendo di “suspence” da scrittore consumato,  una storia avvincente.” un romanzo bello, davvero.

Giovanni

Ivo

Libro letto con molto interesse…da un certo punto in poi è decollato! L’unica critica costruttiva che farei è la difficoltà iniziale nel collegare le varie situazioni e la chiusura della storia molto rapida nella parte finale…ma veramente tanti complimenti per la storia, specie per la cura dei dettagli storici americani.

Giovanni

Monica

Un romanzo che mi ha coinvolto fin da subito, più lento in partenza ma è un’accelerazione continua, si arriva al finale con il cuore in gole e il fiato sospeso.

Perfetta la concatenazione degli eventi.

Belle e dettagliate le descrizioni dei personaggi.

Un grande bravo all’autore che ho la fortuna di conoscere personalmente.

COMPLIMENTI, continua così!!!

Giovanni

Milano Marittima (RA), 18/07/2017

“La Donna di Cuori” presentato nell’ambito della manifestazione letteraria “Cervia, la spiaggia ama il libro”: gran bel pomeriggio e grossa soddisfazione!

Giovanni

Punta Marina Terme (RA), 03/06/2017

Un ringraziamento agli amici dell’associazione culturale “Le ali del pettirosso” per avermi dato la possibilità di presentare il mio romanzo “La Donna di Cuori” al bagno Federico di Punta Marina.

Con me, Silvana Ceccucci, conduttrice dell’incontro, e Massimiliana Pieri che ha presentato la sua raccolta di poesie “Viaggio fantastico dentro un Labirinto Poetico”.

Giovanni

Casa Pirotti-Ragni, 25/04/2017

Il romanzo non era ancora stato pubblicato…eppure i miei amici Cristiana e Poldo mi hanno dato la possibilità di presentare in anteprima “La lettera di L.A.”: gran bel pomeriggio!!!

Giovanni

Marina di Ravenna, 04/12/2016

Presentazione de “La Donna di Cuori” al Bar La Dolce Vita di Marina di Ravenna.

Giovanni

Detroit

Detroit è la città dell’auto, la città in cui hanno sede i tre colossi automobilistici americani. Una città che ha una sola divisa la tuta blu e una sola anima, quella forgiata nell’acciaio. Ma, proprio per il fatto che è totalmente legata ad un’unica realtà industriale e quindi alle sue vicissitudini, è una metropoli con molte problematiche sociali. Detroit possiede infatti il più alto tasso di omicidi e di criminalità di tutti gli Stati Uniti. Girando per le strade si possono trovare le insegne degli studi legali che si offrono di difendere i criminali ventiquattro ore al giorno e i cartelli in cui si propongono ricompense in cambio della cattura dei criminali, proprio come succedeva nel Far West. Nel 2009, dopo la crisi finanziari dovuta alla truffa dei mutui sub che colpì in modo tremendo l’industria automobilistica, la città dichiarò fallimento, la popolazione si dimezzò ed interi quartieri si spopolarono. Queste tematiche sociali, a poco a poco, emergono e diventano protagoniste del romanzo e dei suoi personaggi. Per caratterizzare nel miglior modo possibile l’ambientazione della storia narrata, sono andato personalmente a Detroit nel 2015. Il mio giudizio sulla città dell’auto, sulla Motorcity? Beh, a meno che non ci abbiate ambientato un romanzo, stateci alla larga!

 

  

 

 

Giovanni

La successione

“Una generazione crea l’altra distrugge”: quante volte nel mondo dell’imprenditoria si è sentita questa frase? Centinaia, forse addirittura migliaia e la grande quantità di casistiche che hanno confermato questo concetto, lo hanno reso una legge non scritta delle vicende aziendali. In un passaggio da una generazione ad un’altra si ha infatti una svalorizzazione del patrimonio aziendale, dovuta al fatto che il nuovo erede non ha materialmente costruito l’azienda. E’ una svalorizzazione non solo materiale ma anche e soprattutto emotiva. Solo il 33% delle aziende supera il primo passaggio generazionale. Appena il 15% il secondo. Il terzo diventa un vero e proprio terno all’otto.

Meglio quindi affidare il comando a qualcuno esterno alla famiglia? O meglio mantenere comunque la famiglia in questione al comando dell’azienda? Ma siamo poi sicuri che la famiglia stessa sia così unita, che non ci siano dei vecchi rancori pronti ad emergere all’improvviso? Il concetto Parenti serpenti non è certo un qualcosa di irreale, tutt’altro…anche e soprattutto nella famiglia Golden…

Giovanni