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Author Archives: Giovanni

Ivo

Libro letto con molto interesse…da un certo punto in poi è decollato! L’unica critica costruttiva che farei è la difficoltà iniziale nel collegare le varie situazioni e la chiusura della storia molto rapida nella parte finale…ma veramente tanti complimenti per la storia, specie per la cura dei dettagli storici americani.

Giovanni

Monica

Un romanzo che mi ha coinvolto fin da subito, più lento in partenza ma è un’accelerazione continua, si arriva al finale con il cuore in gole e il fiato sospeso.

Perfetta la concatenazione degli eventi.

Belle e dettagliate le descrizioni dei personaggi.

Un grande bravo all’autore che ho la fortuna di conoscere personalmente.

COMPLIMENTI, continua così!!!

Giovanni

Milano Marittima (RA), 18/07/2017

“La Donna di Cuori” presentato nell’ambito della manifestazione letteraria “Cervia, la spiaggia ama il libro”: gran bel pomeriggio e grossa soddisfazione!

Giovanni

Punta Marina Terme (RA), 03/06/2017

Un ringraziamento agli amici dell’associazione culturale “Le ali del pettirosso” per avermi dato la possibilità di presentare il mio romanzo “La Donna di Cuori” al bagno Federico di Punta Marina.

Con me, Silvana Ceccucci, conduttrice dell’incontro, e Massimiliana Pieri che ha presentato la sua raccolta di poesie “Viaggio fantastico dentro un Labirinto Poetico”.

Giovanni

Casa Pirotti-Ragni, 25/04/2017

Il romanzo non era ancora stato pubblicato…eppure i miei amici Cristiana e Poldo mi hanno dato la possibilità di presentare in anteprima “La lettera di L.A.”: gran bel pomeriggio!!!

Giovanni

Marina di Ravenna, 04/12/2016

Presentazione de “La Donna di Cuori” al Bar La Dolce Vita di Marina di Ravenna.

Giovanni

Detroit

Detroit è la città dell’auto, la città in cui hanno sede i tre colossi automobilistici americani. Una città che ha una sola divisa la tuta blu e una sola anima, quella forgiata nell’acciaio. Ma, proprio per il fatto che è totalmente legata ad un’unica realtà industriale e quindi alle sue vicissitudini, è una metropoli con molte problematiche sociali. Detroit possiede infatti il più alto tasso di omicidi e di criminalità di tutti gli Stati Uniti. Girando per le strade si possono trovare le insegne degli studi legali che si offrono di difendere i criminali ventiquattro ore al giorno e i cartelli in cui si propongono ricompense in cambio della cattura dei criminali, proprio come succedeva nel Far West. Nel 2009, dopo la crisi finanziari dovuta alla truffa dei mutui sub che colpì in modo tremendo l’industria automobilistica, la città dichiarò fallimento, la popolazione si dimezzò ed interi quartieri si spopolarono. Queste tematiche sociali, a poco a poco, emergono e diventano protagoniste del romanzo e dei suoi personaggi. Per caratterizzare nel miglior modo possibile l’ambientazione della storia narrata, sono andato personalmente a Detroit nel 2015. Il mio giudizio sulla città dell’auto, sulla Motorcity? Beh, a meno che non ci abbiate ambientato un romanzo, stateci alla larga!

 

  

 

 

Giovanni

La successione

“Una generazione crea l’altra distrugge”: quante volte nel mondo dell’imprenditoria si è sentita questa frase? Centinaia, forse addirittura migliaia e la grande quantità di casistiche che hanno confermato questo concetto, lo hanno reso una legge non scritta delle vicende aziendali. In un passaggio da una generazione ad un’altra si ha infatti una svalorizzazione del patrimonio aziendale, dovuta al fatto che il nuovo erede non ha materialmente costruito l’azienda. E’ una svalorizzazione non solo materiale ma anche e soprattutto emotiva. Solo il 33% delle aziende supera il primo passaggio generazionale. Appena il 15% il secondo. Il terzo diventa un vero e proprio terno all’otto.

Meglio quindi affidare il comando a qualcuno esterno alla famiglia? O meglio mantenere comunque la famiglia in questione al comando dell’azienda? Ma siamo poi sicuri che la famiglia stessa sia così unita, che non ci siano dei vecchi rancori pronti ad emergere all’improvviso? Il concetto Parenti serpenti non è certo un qualcosa di irreale, tutt’altro…anche e soprattutto nella famiglia Golden…

Giovanni

La gestione famigliare di un’azienda

Pur essendo una multinazionale quotata in borsa, la Golden Cars è un’azienda a gestione famigliare: da ormai tre generazione è saldamente nelle mani della famiglia Golden che ne possedeva il 51% delle azioni. Un’azienda famigliare è una realtà economica in cui si fondono gli aspetti affettivi con quelli materiali, una combinazione tutt’altro che semplice da realizzare. Una delle regole non scritte della Golden Cars è la seguente: al comando dell’azienda ci deve sempre essere un Golden. Ma se il Golden di turno non fosse all’altezza di questo compito o fosse mal visto dall’azionariato di riferimento? Beh, potrebbe essere un problema…si potrebbero mettere in moto meccanismi le cui conseguenze potrebbero essere difficili da gestire e da prevedere…

Giovanni

L’industria dell’auto

“L’industria dell’auto è la madre di tutte le industrie”, dichiarò Barack Obama durante gli ultimi mesi del 2008, quando si apprestò a lanciare il piano di salvataggio per evitare il fallimento dei colossi automobilistici americani, un fallimento che avrebbe avuto conseguenze sociali in termini di perdita di posti di lavoro a dir poco catastrofiche. Ed aveva ragione in pieno l’ex Presidente americano, perché l’industria dell’auto rappresenta il fiore occhiello per le economie di ogni paese. Si può immaginare la Germania senza la Volkswagen o il Giappone senza la Toyota? Direi proprio di no. Ed il prestigio che conferisce la guida di una di queste aziende, la Golden Cars nel romanzo in questione, è un qualcosa che va oltre il fatto di ricoprire una poltrona importante ed avere uno stipendio a sei o sette zeri. E’ un prestigio che ha un qualcosa di magico e che per ottenerlo o per difenderlo, una persona può essere disposta a fare cose fuori dall’ordinario…

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Giovanni